1 Commento
Dopo la sfida (e la sconfitta) con gli All Blacks in quel di Tokyo il Giappone giocherà per la prima volta a Twickenham contro l'Inghilterra. Pochi in effetti i precedenti: rimanendo agli ultimi 30 anni abbondanti c'è un match al Mondiale 1987 e due sfide in estremo oriente nel 2003, tutte partite che hanno sempre visto gli inglesi uscire vittoriosi. Giappone che ritrova quell'Eddie Jones che dalla panchina lo ha guidato alla crescita culminata nel bellissimo Mondiale del 2015 e che affronta una squadra di casa che sarà molto diversa da quella sconfitta di un solo punto dalla Nuova Zelanda una sola settimana fa e che vede il debutto di Joe Cokanasiga all'ala. Quali invece le scelte del ct nipponico Jamie Joseph? Diversi i cambi rispetto all'ultima uscita dei Brave Blossoms: in prima linea c'è Koo Jiwon, in seconda Uwe Helu, in terza partono dal primo minuto Nishikawa e Himeno, Yamada è all'ala, Nakamura tra i centri mentre Tupou è l'estremo. Si gioca a Twickenham alle 16. Inghilterra: 15 Elliot Daly, 14 Joe Cokanasiga, 13 Jack Nowell, 12 Alex Lozowski, 11 Chris Ashton, 10 George Ford (c), 9 Danny Care, 8 Zach Mercer, 7 Mark Wilson, 6 Courtney Lawes, 5 Maro Itoje, 4 Charlie Ewels, 3 Harry Williams, 2 Jamie George, 1 Alec Hepburn Riserve: 16 Dylan Hartley, 17 Ben Moon, 18 Kyle Sinckler, 19 Ted Hill, 20 Sam Underhill, 21 Richard Wigglesworth, 22 Owen Farrell, 23 Henry Slade Giappone: 15 William Tupou, 14 Akihito Yamada, 13 Timothy Lafaele, 12 Ryoto Nakamura, 11 Kenki Fukuoka, 10 Yu Tamura, 9 Fumiaki Tanaka, 8 Kazuki Himeno, 7 Masakatsu Nishikawa, 6 Michael Leitch (c), 5 Uwe Helu, 4 Wimpie van der Walt, 3 Jiwon Koo, 2 Atsushi Sakate, 1 Keita Inagaki Riserve: 16 Yusuke Niwai, 17 Koki Yamamoto, 18 Asaeli Ai Valu, 19 Samuela Anise, 20 Hendrik Tui, 21 Shunsuke Nunomaki, 22 Yutaka Nagare, 23 Rikiya Matsuda La gara giocata a Tokyo nella sua interezza, o quasi Dopo il ko contro il World XV di sabato scorso a Osaka (28-31, primo tempo davvero brutto per i biancorossi che poi sfiorano la rimonta) inizia il vero mese di test-match per il Giappone. Sabato mattina alle 7, ora italiana, all'Ajinomoto Stadium di Tokyo sono infatti di scena gli All Blacks per un match che cadrà anche fuori dalla finestra internazionale ma che il ct dei Brave Blossoms Jamie Joseph prende inevitabilmente molto sul serio. Tre i cambi rispetto all'ultima uscita: il tallonatore sarà Atsushi Sakate al posto di Yusuke Niwai, tra i piloni Hiroshi Yamashita sostituisce l'infortunato Koo Jiwon mentre i terza linea c'è spazio fin dal primo minuto per Kazuki Himeno. I campioni del mondo si presentano invece con una formazione "B" molto giovane, tanto che i caps seduti in panchina saranno soltanto 8... Giappone: 1-Keita Inagaki (Panasonic Wild Knights, 22 caps) 2-Atsushi Sakate (Panasonic Wild Knights, 10 caps) 3-Hiroshi Yamashita (Kobelco Steelers, 49 caps) 4-Wimpie van der Walt (NTT-Docomo Red Hurricanes, 6 caps) 5-Samuela Anise (Canon Eagles, 10 caps) 6-(c) Michael Leitch (Toshiba Brave Lupus, 56 caps) 7-Kazuki Himeno (Toyota Verblitz, 6 caps) 8-Hendrik Tui (Suntory Sungoliath, 40 caps) 9-Yutaka Nagare (Suntory Sungoliath, 12 caps) 10-Yu Tamura (Canon Eagles, 51 caps) 11-Kenki Fukuoka (Panasonic Wild Knights, 27 caps) 12-Timothy Lafaele (Coca-Cola Red Sparks, 11 caps) 13-Will Tupou (Coca-Cola Red Sparks, 3 caps) 14-Jamie Henry (Toyota Verblitz, 0 cap) 15-Ryohei Yamanaka (Kobelco Steelers, 11 caps) Reiserve: 16-Yusuke Niwai (Canon Eagles, 6 caps) 17-Masataka Mikami (Toshiba Brave Lupus, 33 caps) 18-Asaeli Valu (Panasonic Wild Knights, 3 caps) 19-Uwe Helu (Yamaha Jubilo, 9 caps) 20-Vakauta Isileli Nakajima (Kobelco Steelers, 0 cap) 21-Fumiaki Tanaka (Panasonic Wild Knights, 67 caps) 22-Rikiya Matsuda (Panasonic Wild Knights, 13 caps) 23-Ryoto Nakamura (Suntory Sungoliath, 13 caps) Nuova Zelanda: 1-Ofa Tuungafasi (Blues, 22 caps) 2-Dane Coles (Hurricanes, 6 caps) 3-Angus Ta'avao (Chiefs, un cap) 4-Patrick Tuipulotu (Blues, 19 caps) 5-Jackson Hemopo (Highlanders, 2 caps) 6-Vaea Fifita (Hurricanes, 7 caps) 7-Dalton Papalii (Blues, 0 cap) 8-(c) Luke Whitelock (Highlanders, 6 caps) 9-Te Toiroa Tahuriorangi (Chiefs, un cap) 10-Richie Mo'unga (Crusaders, 5 caps) 11-Waisake Naholo (Highlanders, 24 caps) 12-Ngani Laumape (Hurricanes, 8 caps) 13-Matt Proctor (Hurricanes, 0 cap) 14-Nehe Milner-Skudder (Hurricanes, 12 caps) 15-Jordie Barrett (Hurricanes, 7 caps) Riserve: 16-Liam Coltman (Highlanders, 3 caps) 17-Tim Perry (Crusaders, 5 caps) 18-Tyrel Lomax (Highlanders, 0 cap) 19-Dillon Hunt (Highlanders, 0 cap) 20-Gareth Evans (Hurricanes, 0 cap) 21-Mitchell Drummond (Crusaders, 0 cap) 22-Brett Cameron (Crusaders, 0 cap) 23-George Bridge (Crusaders, 0 cap) Le sfide fissate in calendario sono quelle contro la selezione World XV (26 ottobre a Osaka), gli All Blacks (3 novembre, Tokyo), l'Inghilterra (Londra, 17 novembre) e Russia (Gloucester, 24 novembre). Per queste sfide il ct della nazionale giapponese Jamie Joseph - che quest'anno non si occuperà dei Sunwolves, il cui head coach sarà quel Tony Brown allenatore dell'attacco della franchigia nella scorsa stagione - ha diramato la lista con i 35 convocati. Non c'è Shota Horie, fermato da un infortunio, mentre Harumichi Tatekawa è stato escluso per motivi tecnici. Quattro i senza caps: Kosuke Horikoshi a numero 2, Vakauta Isileli Nakajima in seconda linea, Jamie Henry tra le ali e Yusuke Kajimura tra i centri. Da notare: tra le seconde linee non c'è neppure un giocatore giapponese... Piloni: Keita Inagaki (Panasonic Wild Knights, 22 caps), Masataka Mikami (Toshiba Brave Lupus, 33 caps), Koki Yamamoto (Yamaha Jubilo, 5 caps), Takuma Asahara (Toshiba Brave Lupus, 12 caps), Asaeli Valu (Panasonic Wild Knights, 3 caps), Koo Jiwon (Honda Heat, 5 caps), Hiroshi Yamashita (Kobelco Steelers, 49 caps) Tallonatori: Atsushi Sakate (Panasonic Wild Knights, 10 caps), Yusuke Niwai (Canon Eagles, 6 caps), Kosuke Horikoshi (Suntory Sungoliath, 0 cap) Seconde linee: Samuela Anise (Canon Eagles, 10 caps), Vakauta Isileli Nakajima (Kobelco Steelers, 0 cap), Wimpie van der Walt (NTT-Docomo Red Hurricanes, 6 caps), Uwe Helu (Yamaha Jubilo, 9 caps) Terze linee: Yoshitaka Tokunaga (Toshiba Brave Lupus, 10 caps), Masakatsu Nishikawa (Suntory Sungoliath, 1 cap), (c) Michael Leitch (Toshiba Brave Lupus, 56 caps), Hendrik Tui (Suntory Sungoliath, 40 caps), Shunsuke Nunomaki (Panasonic Wild Knights, 6 caps), Kazuki Himeno (Toyota Verblitz, 6 caps) Mediani di mischia: Fumiaki Tanaka (Panasonic Wild Knights, 67 caps), Yutaka Nagare (Suntory Sungoliath, 12 caps), Kaito Shigeno (Toyota Verblitz, 6 caps) Mediani d'apertura: Yu Tamura (Canon Eagles, 51 caps), Rikiya Matsuda (Panasonic Wild Knights, 13 caps) Ali: Kenki Fukuoka (Panasonic Wild Knights, 27 caps), Akihito Yamada (Panasonic Wild Knights, 24 caps), Lomano Lemeki (Honda Heat, 8 caps), Jamie Henry (Toyota Verblitz, 0 cap) Centri: Will Tupou (Coca-Cola Red Sparks, 3 caps), Ryoto Nakamura (Suntory Sungoliath, 13 caps), Timothy Lafaele (Coca-Cola Red Sparks, 11 caps), Yusuke Kajimura (Suntory Sungoliath, 0 cap) Estremi: Kotaro Matsushima (Suntory Sungoliath, 30 caps), Ryuji Noguchi (Panasonic Wild Knights, 13 caps) Il 20 settembre 2019 a Tokyo scatterà il torneo iridato che per la prima volta si giocherà in un paese asiatico, lontano dal "cuore" di Ovalia. Il CEO di World Rugby snocciola numeri da record e tra il serio e il faceto spiega perché - alla fine - sarebbe meglio se vincessero gli All Blacks... Un anno esatto al calcio d'inizio. Beh, quasi. In effetti il fischio dell'arbitro di Giappone-Russia - gara inaugurale della RWC 2019 - è in programma per le 19 e 45 del 20 settembre 2019, ora nipponica (da noi saranno le 12 e 45). A voler essere pignoli l'anno esatto arriva un giorno dopo la pubblicazione di questo articolo, ma insomma siamo lì... Un anno a un evento attesissimo, il terzo per importanza mondiale dopo le Olimpiadi e il torneo iridato del calcio. Un evento che si annuncia particolarmente interessante perché per la prima volta il rugby esce dal seminato, ovvero dalla comfort zone rappresentata dalle nazioni in cui la disciplina della palla ovale è uno degli sport più importanti e dall'antica tradizione. E così dopo le varie Australia, Nuova Zelanda, Inghilterra, Francia, Sudafrica eccetera eccetera si sbarca in Giappone. Una meta affascinante dove il rugby negli ultimi anni ha avuto una crescita importante. E stiamo parlando di una crescita economica, di movimento e - last but not least - tecnica. Uno sport che è ancora di nicchia ma che non manca certo di tradizione, visto che le prime squadre da quelle parti hanno preso vita nella seconda metà dell'Ottocento... C'erano dubbi sui ritorni economici dopo una simile scelta (perdonateci se l'argomento schei torna spesso in queste righe ma la RWC è la benzina principale che fa marciare tutta Ovalia), soprattutto dopo il pranzo luculliano rappresentato dal Mondiale inglese di quattro anni fa, ma in una intervista rilasciata a Le Figaro il CEO di World Rugby Brett Gosper mette in fila una serie di numeri che lasciano davvero poco spazio alle interpretazioni o ai timori della vigilia. Iniziamo dai biglietti, la cui articolata fase di assegnazione inizia proprio oggi: "il pubblico giapponese ha risposto in massa", fa sapere il dirigente nato a Melbourne. E ha ragione: d'altronde solo dai confini dell'arcipelago asiatico sono arrivate 2 milioni e mezzo di richieste a fronte di 1,8 milioni di tagliandi disponibili. Cifre che però non devono mettere in allarme gli oltre 400mila tifosi di tutto al mondo attesi sugli spalti delle gare del torneo: "Ci sarà spazio per tutti - sottolinea Gosper - E comunque le richieste dei giapponesi riguardano la seconda fase del torneo, le semifinali e le finali, le partite degli All Blacks e, ovviamente, della loro nazionale. Il 30% dei posti è previsto per i 400.000 sostenitori stranieri attesi. Questa Coppa del Mondo sarà un grande successo". Perché poi ci sono anche altri dati: "Avremo finalmente più entrate commerciali rispetto a quattro anni fa (245 milioni di euro, specifica il quotidiano transalpino). E l'impatto sull'economia giapponese supererà le ricadute registrate in Inghilterra nel 2015: secondo le ultime previsioni, saranno 2,8 miliardi di euro. Abbiamo inoltre rinnovato i nostri sponsor, con un potenziamento significativo in media del 30%". Gosper poi affronta il tema delle televisioni, senza nascondere il probabile calo rispetto alla RWC 2015 per via del fuso orario: "Per via degli orari delle partite prevediamo un lieve calo sui due più grandi mercati, Gran Bretagna e Francia, ma in compenso ci sarà molto più pubblico in Asia e in particolare in Giappone, dove i diritti televisivi stanno aumentando davvero tanto". E Le Figaro ricorda infatti che nel 2015 la partita contro Samoa aveva attirato un pubblico televisivo record di 25 milioni di spettatori nipponici. Il CEO di World Rugby chiude snocciolando altri dati: "In Giappone c'è una tradizione importante. E' uno sport di nicchia ma le squadre sono di proprietà di grandi aziende, hanno un campionato che attira nomi importanti e diverse stelle. Ci siamo fissati per quel paese l'obiettivo di un milione di praticanti in quel paese entro il Mondiale 2019: siamo già oltre 900mila e ora il rugby è entrato in 10mila scuole. E il panorama più ampio, grazie a uno studio della Nielsen, ci dice che nel mondo ci sono 793 milioni di persone interessate al rugby, e 338 milioni si dichiarano tifosi". Infine una speranza da tifoso - insomma: più o meno tifoso... - interessato: "Gli All Blacks affascinano, il loro successo è tale che supera il mondo del rugby. Sono un ottimo strumento promozionale per il nostro sport. Quasi tutti conoscono gli All Blacks. Sono i favoriti di ogni Coppa del Mondo ma ne hanno vinti solo tre su otto, anche se nel 2019 sembrano destinati a un terzo successo consecutivo. Se succederà andrà oltre la storia del nostro sport: ne parleranno i media di tutto il mondo, dalla Cina agli Stati Uniti. Se la Francia vince la Coppa del Mondo, il titolo in prima pagina lo avremo solo su L'Équipe e Le Figaro, ma non su tutti i giornali del mondo...".
Ecco le formazioni:
Kobe Steel Legend: 1 Fukumoto Masayuki 2 Nakayama Keiichi 3 Shimizu Shuji 4 Hayashi Toshiyuki 5 Oyagi Atsushi Hirose 1 7 Sugimoto Shinji 8 Onishi Ippei 9 Hagimoto Kong 10 Saiki Hiroyuki 11 Takemoto Nobuyoshi 12 Iwasaki 13 Yutaka 14 Tomioka Tsuyoshi 15 Ayaki Takashi Nippon Steel Kamaishi Legend: 1 Ishiyama Jiro 2 Wada Toru 3 Nagayama Shiro 4 Senda Tomohito 5 Tsuneo Kiyoshi 6 Ujiie Yasuo 7 Ogasawara Ichiro 8 Small Kosho 9 Sakashita Yuji 10 Matsuo Hidehito 11 Izumi Asumoya 12 Sasaki Tetsuro 14 Toshihiro Tanifuji 15 Sato Tsutomu
Nello stadio da 16mila posti che nella prossima Coppa del Mondo di Rugby ospiterà Fiji-Uruguay e Africa1 contro la squadra vincitrice del ripescaggio, i sedili sono di cedro giapponese e arrivano da quegli alberi parzialmente bruciati dall'incendio del 2017. Una nuova sala è stata predisposta per i controlli in caso di concussion.
Grande attesa per la partita e, dato, il tutto esaurito, l'incontro verrà trasmesso gratuitamente su mega schermi sia nel municipio di Kamaishi che a Tokyo in zona Ginza. La partita sarà preceduta dalla performance della cantante Ayaka Hirahara con la sua canzone “Jupiter†e il gruppo pop Exile’s USA. Banzai!
Questa sarà la seconda volta che una partita della storica Bledisloe Cup si giocherà in Giappone, dopo quella disputata nel 2009 allo stadio nazionale di Tokyo. Banzai!
il Giappone ha chiuso sabato scorso a Toyota la serie dei test match di giugno con una indiscussa e netta vittoria per 28 a 0 contro la Georgia. La nazionale condotta da Jamie Joseph ha dimostrato di aver intrapreso il giusto cammino verso i mondiali 2019 che ospiterà come padrona di casa. La Georgia, capitanata dal tallonatore Jaba Bregvadze che gioca con i Sunwolves di Tokyo, non ha mai messo in discussione la partita giocata sotto una forte pioggia. Una partita che ha visto un gioco al piede molto noioso per il pubblico, come detto dal capitano del Giappone Michael Litch, ma necessario per vincere contro i georgiani. Entrambe le squadre torneranno a Toyota nel corso dei prossimi mondiali 2019, la Georgia per affrontare il Galles e il Giappone per giocare contro una squadra ancora da definire. foto © Twitter
|
Chi siamoMarco Turchetto e Paolo Wilhelm, ​giornalisti, amanti del rugby e autori di RUGBY LIFE Archivi
Gennaio 2018
TAG
Tutto
|

















Feed RSS